Ogni anno l’Assegno Unico subisce dei cambiamenti, dato che l’INPS decide di aggiornare gli importi per la prestazione per i figli a carico.
Nel 2026, è stata introdotta una nuova circolare con la quale l’INPS ha fatto sapere di aver ritoccato le cifre, le soglie ISEE e le maggiorazioni. Ci sono degli aumenti, ma sono dei contenuti e legati all’andamento del costo della vita.
Cosa è cambiato nell’Assegno Unico 2026
Ogni anno avviene l’aggiornamento degli importi dell’Assegno Unico, con la normativa che prevede che gli importi siano adeguati all’inflazione, ossia alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo calcolata dall’ISTAT. Per il 2026, l’inflazione di riferimento è pari a +1.4%, una percentuale che determina i nuovi importi comunicati dall’INPS con la circolare n.7 del 30 gennaio. L’Assegno Unico raggiunge quindi i seguenti importi massimi mensili: 203,80 euro per ogni figlio minorenne e 99,10 euro per ogni figlio maggiorenne, fino a 21 anni. L’importo dipende ancora dal valore dell’ISEE del nucleo familiare, che resta lo strumento più importante per il calcolo dell’Assegno Unico. Questi importi valgono infatti per le famiglie con un ISEE che non supera i 17.468,51 euro.

Assegno unico, la novità del 2026 – ematube.it
L’importo mensile si calcola quindi incrociando la fascia ISEE, l’età dei figli e la composizione del nucleo familiare. Tra l’altro restano attive diverse maggiorazioni, che spettano in caso di figli con disabilità, figli successivi al secondo, madre con meno di 21 anni, secondo percettore di reddito. Per i figli disabili si passa invece da 120,6 a 122,3 per i non autosufficienti; da 109,1 a 110,6 euro per chi ha disabilità grave; da 97,7 a 99,1 euro per i figli con disabilità media. Per i figli successivi al secondo spetta invece una maggiorazione mensile che va da 17,4 a 99,10 euro. Quando lavorano entrambi i genitori, arriva invece una maggiorazione fino a 34,9 euro mensili.
Nel 2026 sono inoltre previste maggiorazioni per famiglie:
- con figli con meno di un anno: aumento del 50% dell’importo fino al compimento del primo anno di vita;
- con almeno tre figli e ISEE entro la soglia minima (46.582,71 euro): aumento del 50% per ogni figlio tra 1 e 3 anni;
- con almeno quattro figli a carico: maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese.
L’INPS ha inoltre fatto sapere che gli importi aggiornati dell’Assegno Unico vengono applicati a partire dalla mensilità di febbraio 2026. Gli arretrati relativi a gennaio 2026 vengono invece versati dal mese di marzo 2026. Le famiglie che hanno già un ISEE valido e aggiornato correttamente ricevono in modo automatico i nuovi importi, senza dover necessariamente presentare una nuova domanda. Rispetto agli anni precedenti, c’è quindi un aumento contenuto ma reale.








