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Oms: “Alcol e bibite zuccherate troppo accessibili, aumentare i prezzi per tutelare la salute”

Oms: “Alcol e bibite zuccherate troppo accessibili, aumentare i prezzi per tutelare la salute”
Oms: “Alcol e bibite zuccherate troppo accessibili, aumentare i prezzi per tutelare la salute”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) rinnova il suo appello globale per una regolamentazione più severa su alcol e bibite zuccherate, sottolineando come i prezzi ancora troppo bassi di questi prodotti rappresentino un grave rischio per la salute pubblica. La richiesta è chiara: aumentare il costo di queste bevande per ridurne il consumo e prevenire malattie e incidenti correlati.

Secondo il rapporto più recente dell’OMS, l’accessibilità economica di alcolici e bevande ad alto contenuto di zucchero favorisce un consumo eccessivo che si traduce in un significativo aumento di patologie croniche e infortuni stradali. L’agenzia internazionale evidenzia come l’alcol sia responsabile di milioni di morti ogni anno, associato a disturbi cardiovascolari, tumori e problemi neurologici. Parallelamente, le bibite zuccherate contribuiscono all’epidemia globale di obesità, diabete di tipo 2 e carie dentale, con pesanti ripercussioni soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione.

L’OMS sottolinea che i prezzi attuali non riflettono i costi sociali e sanitari legati a questi prodotti. In molti Paesi, le tasse sono ancora insufficienti o assenti, rendendo alcol e bevande zuccherate una scelta economica e facilmente accessibile, soprattutto per i giovani. Di conseguenza, la prevenzione si rivela inefficace e le strategie di salute pubblica faticano a contenere i danni.

Proposte per una politica dei prezzi più efficace

Per invertire questa tendenza, l’OMS propone di adottare politiche fiscali mirate a incrementare il prezzo di vendita di alcolici e bevande zuccherate. L’obiettivo è duplice: disincentivare il consumo e generare entrate da destinare a programmi di prevenzione e trattamento delle malattie correlate. Studi scientifici dimostrano che anche un modesto aumento del prezzo porta a una riduzione significativa dell’assunzione, soprattutto tra i gruppi più vulnerabili come adolescenti e persone a basso reddito.

Inoltre, l’OMS raccomanda di accompagnare l’aumento dei prezzi con campagne di sensibilizzazione, regolamentazione della pubblicità e restrizioni alla vendita nei luoghi frequentati dai minori. Queste misure integrate sono essenziali per ottenere un impatto duraturo sulla salute pubblica.

In Italia e in altri Paesi europei, le politiche di tassazione su alcol e bevande zuccherate variano sensibilmente. Se alcune nazioni hanno già introdotto imposte specifiche, in molti casi la pressione fiscale rimane insufficiente rispetto agli standard suggeriti dall’OMS. Nel nostro Paese, nonostante l’attenzione crescente verso stili di vita più salutari, il costo contenuto di queste bevande continua a favorirne un consumo diffuso, soprattutto tra i giovani.

Le istituzioni italiane sono chiamate a confrontarsi con queste evidenze scientifiche per adottare misure più efficaci, in linea con le indicazioni internazionali. L’obiettivo condiviso è quello di tutelare la salute pubblica, ridurre l’incidenza di malattie e incidenti e promuovere un ambiente più sano per le future generazioni.

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