Sempre più persone inseriscono delle monete dentro ai vasi di fiori. Perché fanno tutto questo? La verità sugli effetti
La pratica di inserire monete nei vasi di fiori è tornata a circolare con forza sui social media, spesso accompagnata da suggerimenti che ne attribuiscono un potere portafortuna o addirittura la capacità di prolungare la vita delle piante. Ma qual è la verità dietro questo consiglio?
È davvero efficace o si tratta solo di un mito diffuso? Le ultime analisi e le opinioni di esperti italiani e internazionali aiutano a fare chiarezza su questa usanza, che continua a intrigare appassionati di giardinaggio e amanti del verde.
Il ruolo delle monete nei vasi: tra mito e scienza
Secondo alcune tendenze emerse soprattutto online, posizionare monete da un centesimo sul fondo dei vasi delle piante non sarebbe solo un gesto simbolico di buona sorte, ma potrebbe avere un effetto concreto nel mantenimento della salute delle piante stesse. La spiegazione più diffusa fa leva sulle proprietà del rame, metallo presente nelle monete più piccole, che avrebbe capacità antibatteriche e antifungine.
Althea Wiles, fondatrice dello studio di design floreale Rose of Sharon, ha chiarito a Reader’s Digest che, sebbene il rame possa in teoria contribuire a ridurre la proliferazione di batteri e funghi nell’acqua, la pratica non garantisce un vero e proprio beneficio comparabile a quello di trattamenti specifici per la cura dei fiori. Le monete moderne, infatti, sono diverse da quelle del passato: molte sono realizzate in acciaio inossidabile rivestito di rame, come confermato dal sito Moeda Numismática. Questo cambiamento nella composizione potrebbe influire sulle proprietà antibatteriche che si attribuivano al rame puro.

A cosa servono le monete nei vasi di fiori? – (ematube.it)
L’esperta sottolinea inoltre che l’efficacia di questa tecnica dipende dalla pulizia delle monete stesse: monete sporche o contaminate da batteri potrebbero danneggiare più che aiutare. In ogni caso, mettere monete nel vaso non è dannoso, ma non può sostituire un’adeguata cura.
Alla domanda su cosa possa davvero fare la differenza nella longevità dei fiori, Althea Wiles mette in luce alcune pratiche fondamentali. Innanzitutto, il taglio degli steli dovrebbe essere effettuato in modo obliquo. Questo accorgimento aumenta la superficie di assorbimento dell’acqua da parte del fiore, favorendo una migliore idratazione.
Un altro aspetto cruciale è mantenere il vaso pulito e cambiare l’acqua con regolarità. L’ideale sarebbe sostituirla quotidianamente, soprattutto per fiori come i girasoli che tendono a favorire la proliferazione batterica. Inoltre, è importante evitare di esporre i vasi alla luce solare diretta, poiché una temperatura elevata accelera il deterioramento dei fiori.
Wiles evidenzia anche l’importanza di rimuovere tempestivamente le foglie immerse nell’acqua e i fiori appassiti. Questi, infatti, rilasciano gas etilene e aumentano la presenza di batteri, accelerando il deperimento degli altri fiori nel vaso.








