Portarsi da mangiare da casa è una buona abitudine ma che spesso costa caro a livello di tempo e idee golose. Ecco allora qualche spunto per pranzi in ufficio golosi e veloci.
Il pranzo in ufficio non è più una parentesi. È diventato un pezzo della giornata che pesa sul portafoglio, sull’umore e anche sull’organizzazione familiare. Bar sempre più cari, pause sempre più brevi, figli da incastrare tra scuola e sport. Alla fine si torna a casa la sera e si capisce che cucinare un po’ di più prima conviene. Non per virtù. Per sopravvivenza quotidiana.
Pasta fredda che sa di casa
La pasta fredda è una certezza che non tradisce quasi mai. Funziona perché si prepara la sera prima, mentre si sistema la cucina o si aspetta che finisca una lavatrice. Un formato corto, pomodori, mozzarella o formaggio che avanza, olive, magari un po’ di tonno. Non è mai identica due volte. Il giorno dopo regge bene anche senza frigorifero perfetto. Non profuma l’ufficio in modo aggressivo e si mangia in dieci minuti senza stress. È uno di quei piatti che mette tutti d’accordo, anche i bambini quando la si prepara in più porzioni.
Riso che non si lamenta
Il riso, soprattutto quello per insalate, ha un pregio raro: resta buono anche dopo ore chiuso in un contenitore. Piselli, mais, uova sode, prosciutto cotto o avanzi del pollo della sera prima. Si può fare in grandi quantità e dura più giorni. In famiglia risolve più di un pasto. In ufficio evita la tentazione del panino triste preso al volo.

Pranzo in ufficio, nel migliori 5 idee (Ematube.it)
Non è un piatto leggerissimo, ma sazia il giusto e non lascia quella sensazione di fame alle tre del pomeriggio.
Frittata che regge il tempo
La frittata al forno è una scoperta che arriva tardi, ma quando arriva non se ne va più. Uova, verdure di stagione, quello che c’è. Si cuoce in una teglia grande e si taglia a quadrotti. Uno finisce nella schiscetta, uno resta per la cena dei ragazzi, uno sparisce misteriosamente. È buona fredda, non perde consistenza, non fa disastri nel contenitore. In ufficio non attira sguardi strani. Sembra quasi normale.
Pollo e verdure senza drammi
Il pollo alla piastra con verdure saltate è il classico piatto che nessuno sogna, ma che tutti finiscono. Si prepara in anticipo, magari la domenica sera, e si divide in porzioni. Zucchine, peperoni, carote. Niente di creativo, niente effetti speciali. Però funziona. Costa poco, si conserva bene e non pesa. Quando le giornate sono lunghe, questo tipo di pranzo evita quella stanchezza molle che rovina il pomeriggio.
Panino fatto bene, senza vergogna
Il panino resta. Non quello preso al bar all’ultimo minuto, ma quello pensato la sera prima. Pane buono, affettato scelto con un minimo di attenzione, formaggio che non cola ovunque. Magari una foglia di insalata. Non è un ripiego. È una soluzione rapida che permette di uscire prima di casa o di risparmiare su tutto il resto. In famiglia si prepara in serie. In ufficio non si sente giudicati.
Alla fine il pranzo in ufficio è questo. Un compromesso continuo tra tempo, soldi e voglia di mangiare qualcosa che non sembri una punizione. Non sempre riesce. A volte si sbaglia contenitore, a volte ci si stufa. Ma quando funziona, la giornata gira un po’ meglio. E questo, nel caos quotidiano, conta più di quanto si ammetta.








