Abitare in queste aree d’Italia significa non pagare le bollette per 6 mesi: tutti i dettagli che è importante conoscere.
Le bollette hanno un modo tutto loro di farsi sentire: arrivano puntuali, bussano alla porta dei bilanci familiari e mettono alla prova equilibri già fragili. Nell’immaginario comune rappresentano un destino inevitabile, una corsa contro il tempo in cui spesso si teme di restare indietro.
Eppure il sistema prevede, in circostanze eccezionali, meccanismi capaci di alleggerire il peso e perfino di riscrivere temporaneamente le regole del gioco.
In queste ore si parla con insistenza di una possibile sospensione dei pagamenti e di protezioni più ampie per chi si trova in difficoltà.
Una prospettiva che accende speranze, ma che va maneggiata con attenzione, perché ogni misura si muove entro confini precisi e richiede di conoscere bene procedure e condizioni. Non basta dichiararsi in affanno per ottenere una tregua. Occorre rientrare in criteri stabiliti e rispettare tempi che non ammettono distrazioni. Per chi abita in queste zone, infatti, la legge italiana ha previsto una sospensione di 6 mesi delle bollette.
La vera differenza, come sempre, la farà l’informazione: capire chi ha davvero diritto alla pausa e quali passi compiere per trasformare un annuncio in un aiuto concreto.
Bollette sospese per 6 mesi: ecco dove e chi potrà beneficiare di questa pausa
L’ondata di maltempo che ha colpito la Calabria, la Sicilia e la Sardegna a partire dal 18 gennaio 2026 lascia ancora strascichi pesanti, ma arriva un intervento straordinario che offre una boccata d’ossigeno a famiglie e imprese.

Se abiti in queste zone d’Italia, le bollette non si pagano per 6 mesi-ematube.it
L’Arera ha stabilito con la delibera 20/2026/R/COM una sospensione di sei mesi delle bollette di luce, acqua, gas e rifiuti, così come dei distacchi per morosità, riconoscendo l’impatto del ciclone Harry e adeguandosi alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei Ministri il 26 gennaio.
Si tratta di una misura rivolta esclusivamente ai Comuni indicati nell’Ordinanza 1180 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, che copre i territori più colpiti dagli eventi eccezionali.
La sospensione si applica a tutte le scadenze dal 18 gennaio, includendo anche costi di allaccio, attivazione, voltura e subentro, ma non è automatica: ogni titolare di utenza deve inoltrare richiesta al proprio fornitore entro il 30 aprile 2026. Al termine del periodo di sospensione, gli importi dovranno essere saldati tramite rateizzazione minima di dodici mesi, senza interessi, per alleggerire l’onere economico.
Non riguarda solo le bollette: l’Ordinanza prevede anche la sospensione dei mutui per immobili danneggiati o sgomberati, siano essi abitazioni, attività commerciali o agricole. Per accedervi serve presentare autocertificazione del danno all’istituto di credito. Le banche devono informare i mutuatari sulle modalità di sospensione e rimborso. Le rate resteranno sospese fino al 26 gennaio 2027. È una misura straordinaria, pensata per dare respiro a chi si trova ancora a fare i conti con una situazione emergenziale senza precedenti.








