Economia

Sei mesi per il rimborso: la novità 2026 che premia chi acquista in Italia

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Le novità su Tax Free Shopping - ematube.it

La legge di Bilancio 2026 ha modificato il tax free shopping per evitare rallentamenti tra negozi, intermediari e viaggiatori extra-UE. 

La novità riguarda proprio i termini per restituire la fattura, oltre che la convalida delle operazioni quando il cliente stesso effettua più acquisti presso lo stesso esercente. La soglia per accedere all’esenzione è nuovamente fissata a 70 euro, Iva inclusa, per singola cessione. A cambiare sono però i tempi di restituzione della fattura e la gestione della validazione elettronica.

Come funziona il tax free shopping

Questo regime riguarda soprattutto i viaggiatori domiciliati oppure residenti fuori dall’Unione Europa che fanno acquisti in Italia e che comprano beni destinati all’uso personale o familiare, trasportandoli nei bagagli fuori dal territori doganale UE. Il valore della singola cessione deve inoltre superare i 70 euro, e la stessa cessione può avvenire senza applicazione dell’imposta oppure con IVA esposta in fattura e successiva restituzione, solamente se viene dimostrata l’uscita dei beni dall’Unione Europea nei termini previsti. Dal 2026, il viaggiatore ha inoltre sei mesi di tempo – dalla data di acquisto – per restituire al cedente la fattura con l’attestazione di uscita dal territorio doganale.

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Le novità su Tax Free Shopping – ematube.it

In più, i beni devono essere trasportati fuori dall’Unione Europea entro il terzo mese successivo a quello della cessione. Un termine che riguarda solo la restituzione della fattura. La novità più importante riguarda tra l’altro la validazione unica delle fatture elettroniche che sono intestate allo stesso viaggiatore. Se un viaggiatore effettua infatti più acquisti nello stesso punto vendita, la convalida può avvenire con un’unica procedura, andando ad evitare i passaggi ripetuti per ogni singola fattura. Queste modalità operative saranno definite da un provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate.

Le modifiche vanno tra l’altro ad incidere sulla procedura di fattura elettronica per il rimborso IVA che viene emessa verso il viaggiatore extra-UE. Questi sono i nuovi adempimenti per negozi ed esercenti:

  • verificare che il cliente sia residente o domiciliato fuori dall’UE;
  • controllare che la cessione vada a superare i 70 euro per singola operazione;
  • 3 mesi per l’uscita dei beni e 6 mesi per la restituzione della fattura;
  • adeguare le procedure interne alla validazione unica quando vengono pubblicate le regole attuative.

Il fatto di aver esteso il limite a sei mesi riduce appunto il rischio di perdere il beneficio per scadenze che siano troppo ristrette. Questa validazione unica, se viene integrata nei sistemi digitali, può senz’altro alleggerire la gestione delle pratiche che sono ripetute con lo stesso cliente.

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