Economia

Tasse 2026: il trucco per non dimenticare nessuna ricevuta (e dormire sereni)

Novità sui pagamenti nazionali - ematube.it

Il 2026 è un anno ricco di novità per quello che riguarda l’economia nazionale, con rinnovata attenzione a tasse e pagamenti regolari. 

La normativa fiscale italiana continua a puntare con decisione sulla tracciabilità dei pagamenti, elemento ormai centrale per ottenere correttamente le detrazioni Irpef nella dichiarazione dei redditi 2026. Negli ultimi anni il legislatore ha introdotto regole sempre più precise, con l’obiettivo di ridurre l’uso del contante e garantire maggiore trasparenza nei flussi finanziari.

Comprendere come effettuare i pagamenti delle spese detraibili è quindi fondamentale per non perdere benefici fiscali che possono incidere in modo significativo sul bilancio familiare. Dal 1° gennaio 2020 è obbligatorio utilizzare strumenti tracciabili per tutte le spese che danno diritto alla detrazione del 19% prevista dall’art. 15 del TUIR.

Più sicurezza e controlli, pagamenti sicuri per tutti

Il principio di cassa resta immutato, la detrazione spetta nell’anno in cui la spesa viene effettivamente pagata, indipendentemente dalla data della fattura. Gli oneri sostenuti nel 2025 saranno quindi inseriti nella dichiarazione 2026, mentre quelli pagati nel 2026 confluiranno nel modello 2027.

Tasse 2026

Tracciabilità e sicurezza, il Governo punta al meglio – ematube.it

Questo criterio richiede particolare attenzione nella gestione delle ricevute, perché un pagamento effettuato anche pochi giorni dopo la fine dell’anno cambia completamente il periodo d’imposta. Nonostante l’obbligo generalizzato di tracciabilità, esistono deroghe che consentono ancora l’uso del contante senza perdere il diritto alla detrazione.

Rientrano tra queste l’acquisto di medicinali, compresi quelli omeopatici, e dei dispositivi medici documentati da scontrino parlante. È ammesso il contante anche per prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche o private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Ulteriori eccezioni riguardano il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione, la detrazione dell’IVA per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B e alcune agevolazioni specifiche. Tra queste figurano le detrazioni per inquilini, gli sgravi per lavoratori che trasferiscono la residenza, le spese per cani guida e le borse di studio regionali.

Per la maggior parte degli altri oneri è invece obbligatorio utilizzare strumenti tracciabili come bonifici ordinari, carte di credito, carte prepagate o assegni. Devono essere pagate con modalità tracciabili le spese sanitarie non comprese nelle deroghe, gli interessi sui mutui, i costi scolastici e le spese funebri.

Lo stesso vale per le attività sportive dei figli, le provvigioni immobiliari, i canoni universitari e i premi assicurativi. Un capitolo a parte riguarda i bonus edilizi, per i quali è obbligatorio il cosiddetto bonifico parlante, che deve contenere causale, codice fiscale del beneficiario e dati dell’impresa.

Questo strumento è soggetto a una ritenuta dell’11% e si applica a superbonus, bonus ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus e bonus barriere architettoniche. Non è invece richiesto per il bonus mobili, per il quale sono ammessi pagamenti con carte o bonifici ordinari.

In questo ambito, l’uso di strumenti non conformi comporta la perdita totale del beneficio fiscale, rendendo essenziale una gestione accurata dei pagamenti. Seguire correttamente queste regole permette di affrontare la dichiarazione dei redditi con maggiore serenità e senza rischiare contestazioni future.

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